Terrorismo e Viaggi

TRANSLATE:

Scriviamo questo articolo nel giorno dell’attentato terroristico all’aeroporto e alla metropolitana di Bruxelles.

L’immagine sopra è stata presa in prestito dal sito corriere.it.
Questi episodi di violenza inaudita e inaspettata si fanno sempre più frequenti e anche più vicini a noi. Non vogliamo entrare nel merito dell’argomento terrorismo, su questo ognuno è libero di avere le sue idee, vogliamo piuttosto parlare di quali sono le sue ripercussioni. Vogliamo parlare del terrorismo e delle sue conseguenze sui viaggi e sui viaggiatori, anche perchè il tema centrale del blog è proprio questo.

Valentina è stata a Bruxelles per ragioni di studio per circa una quindicina di giorni, qualche anno fa. La cosa che, più di tutte, l’ha subito colpita di questa città è stata la grande multietnicità e l’aria di integrazione razziale che si respirava, molto diversa da quella che ancora si respira qui da noi, in Italia. Le dispiacerebbe estremamente se le cose cambiassero per colpa di pochi.

Detto ciò, è stato spaventoso vedere in televisione quello che è successo, è stato terribile rivedere alcuni luoghi, ridotti in quello stato.

E dinanzi a immagini del genere, si viene pervasi dalla paura, una paura profonda, irrazionale e incontrollabile, che ti spezza le gambe, impedisce alla tua mente di pensare al prossimo viaggio, ti imprigiona e ti limita. In parole povere, ti priva della tua libertà.

Ma non dobbiamo permettere che ciò accada, non possiamo farci imprigionare dal terrorismo, non possiamo smettere di camminare, spostarci, cantare, sognare, vivere. Sarebbe sbagliato.

Sarebbe come dargliela vinta.

Eppure dobbiamo essere sinceri: stiamo valutando molto attentamente la meta del nostro prossimo viaggio, cercando di evitare quelle definite “a rischio”, e questa cosa già ci sta stretta, già ci sembra una limitazione. Che il terrorismo stia cambiando o abbia già cambiato il nostro modo di vivere, non v’è dubbio alcuno, partendo proprio dagli aeroporti e dalle lunghe file e i noiosissimi controlli. Ma non dobbiamo lasciarci manipolare o almeno, non dovremmo, dovremmo provare a non farglielo fare. E’ difficile lo so, ed è complicato.

Prima di chiudere ci sentiamo in dovere di rivolgere un pensiero a tutte le vittime, in particolare ai viaggiatori che hanno perso la vita in un luogo così vitale per noi, come l’aeroporto, un luogo che dovrebbe essere colmo di gioia e di aspettative, e invece si è tramutato in una tomba, ci sentiamo molto vicini a loro e alle loro famiglie.
Che riposino in pace.

Se questo articolo ti è piaciuto, lascia un commento e ci farai felici!
Se “MiStoViaggiandoAddosso” ti entusiasma, seguici su Facebook, Twitter e Instagram!
Se pensi che questo articolo possa essere utile ai tuoi amici, condividilo sui social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *