La mia Bruxelles

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

TRANSLATE:

Visti i recenti accadimenti, non ho potuto fare a meno di ripensare con affetto e commozione alla mia (di Valentina) permanenza a Bruxelles, qualche anno fa, per motivi di studio. Una sessione del mio Master mi ha portata nel cuore pulsante dell’Unione Europea.

Sono stata in questa città per circa quindici giorni, senza Alessio, che mi aspettava pazientemente a casa, in compagnia però di alcune colleghe di Master. Eravamo una giovane compagnia di sole donne, pronte a tutto e un pò pazze e, a parte le visite di rito presso le Istituzioni Europee, noi, di questa affascinante città, abbiamo visto molto altro! Ok, lo confesso: abbiamo saltato un paio di lezioni… Ok, ok, stiamo calmi, forse erano più di un paio! Il fatto è che ci sembrava tremendamente ingiusto restare rinchiuse per ore nella sala conferenze di un hotel quando fuori c’era una splendida capitale da esplorare, complici anche le belle giornate di quel Luglio!

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

Ricordo che eravamo alloggiate/ammassate in un ostello di infima categoria, che però era anche abbastanza vicino ai più importanti palazzi delle Istituzioni Europee… Da lì, ogni mattina, partiva la nostra esplorazione e lì terminava, ogni sera, nella piazzetta antistante la palazzina dell’ostello dove c’erano, quasi fosse stata fatta apposta per noi, una birreria ed un chiosco di patatine fritte.
Eh si, perchè abbiamo ben presto scoperto che le patatine fritte, in Belgio, sono una cosa seria, tanto da essere considerate uno dei piatti tipici, una cosa seria quasi quanto la birra.

Ricordo il nostro stupore dinanzi alla vastità della Grand Place; ricordo l’affannosa ricerca, tra le viuzze laterali alla piazza, del famoso “Mannequin pis”, la statua/fontana in bronzo di un bambinetto che fa la pipì e dal cui pisellino sgorga veramente acqua, si narra che il piccolo abbia spento un incendio che avrebbe potuto distruggere la città; ricordo la sosta golosa al Museo del Cioccolato dove ci siamo riempite le tasche di “assaggini” cioccolatosi (in teoria ne avremmo dovuti prendere giusto un paio).

Mi torna in mente, con grandissimo piacere, la nostra visita “surreale” al Museo di Magritte, davvero un luogo eccezionale per noi, tutte grandi fan del surrealismo.

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

Le nostre gambette camminavano veloci e, come grilli, siamo saltate velocemente da una parte all’altra della città con gran disinvoltura.

Un altro momento da ricordare è, senza dubbio, quello in cui, prendendo la metro, siamo arrivate ai piedi dell’Atomium, nel Parco Heysel, nella parte nord della città, un monumento enorme che rappresenta i nove atomi di un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Abbiamo poi esplorato il parco tutt’intorno, immergendoci nel verde, approfittando della bella giornata e, camminando camminando, ci siamo spinte fino al Parco Laeken dove abbiamo scoperto, quasi per caso, un’area orientale con una torre giapponese e un padiglione cinese dove ci siamo rilassate, e abbiamo scattato alcune foto divertenti.

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

Per ben tre volte, durante la nostra permanenza, abbiamo deciso di prendere un treno e uscire fuori dalla città, recandoci, in poco tempo, nelle vicine: Anversa, Liegi e Bruges.

Una sera, abbiamo guardato la finale degli Europei di calcio in un pub assieme a gente di tutte le nazionalità, la finale era Italia/Spagna del 2012, e il clima che si respirava era goliardico e pieno di energia positiva. Vinse la Spagna, ma tutti, alla fine, facemmo grande festa nella piazza. Che momento!

Un’altra sera poi, ci siamo ritrovate nel bel mezzo di una parata medievale, senza neppure saperlo, eravamo a Bruxelles nei giorni dell’Ommenang, una grande festa medievale nel cuore della città che si tiene agli inizi di Luglio e che ricostruisce l’arrivo di Carlo V a Bruxelles nel 1549. Devo ammettere che fu spettacolare, nella Grand Place, assistere alla sfilata in costume, all’arrivo dei vari “carri” e dei vari personaggi… E’ una cosa fatta molto in grande ed è uno degli eventi più attesi.

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

Ricordo con grande emozione e gioia i giorni trascorsi con le mie compagne a Bruxelles.

E’ importante non dimenticare che, al di là di tutto quello che sta succedendo ultimamente, Bruxelles è una città bellissima e da visitare assolutamente.

Alcuni consigli e una curiosità:

> Spostatevi in treno da Bruxelles agli altri paesini e città del Belgio, in poco tempo sarete ovunque;

> Mi è rimasto impresso un ristorante dove abbiamo mangiato alcuni piatti tipici, in pieno centro, ad un prezzo abbordabile e ad una qualità non “turistica”, Le chat noir“, consigliatissimo. Qui abbiamo degustato la Carbonade, uno dei piatti più importanti, ovvero una sorta di spezzatino di carne con un sughetto molto gustoso, e poi abbiamo assaggiato le Mussels, le cozze (si, lo so: è paradossale per una pugliese mangiare le cozze a Bruxelles!), anche in questo caso uno dei piatti forti di questa città; bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

> Una volta, ci siamo fermate ai tavolini all’aperto di un’antica birreria, nei vicoletti alla destra della Grand Place, nei pressi della statua del bimbo che fa la pipì, per intenderci. Inutile che vi parli della birra belga, no?! Sapete tutti che ha decisamente il suo perchè.

bruxelles diario di viaggio blog di viaggiVolevo parlarvi del locale invece, il  Poechenellekelder, siamo entrate nell’edificio per puro caso, perchè, sarà stato il bimbo, sarà stata la birra, dovevamo proprio andare in bagno, e abbiamo scoperto un luogo magico, pieno di burattini, dal sapore retrò, con un vero e proprio teatrino allestito. Molto suggestivo.

> In fine, una curiosità: lo sapevate che, a Bruxelles, oltre al bambino, esistono anche la statua di una bambina e di un cane che fanno pipì?!  Sono disseminate in varie parti della città e sono la Jeanneke Pis, la bimba, ubicata in Impasse de la Fidélité e il Zinneke Pis, il cagnolino, all’angolo tra rue des Chartreux e ru du Vieux Marchè aux Grains. bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

bruxelles diario di viaggio blog di viaggi

Se questo articolo ti è piaciuto, lascia un commento e ci farai felici!
Se “MiStoViaggiandoAddosso” ti entusiasma, seguici su Facebook, Twitter e Instagram!
Se pensi che questo articolo possa essere utile ai tuoi amici, condividilo sui social!

4 thoughts on “La mia Bruxelles

    1. Ciao Francesca e benvenuta! Diciamo che, saranno i fiumi di birra, ma Bruxelles è di sicuro una città di incontinenti! 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *