Praga, Diario di Viaggio, Parte 2

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Rientriamo subito nel vivo del nostro diario di viaggio a Praga, e ripartiamo, dal quarto giorno di permanenza.

Il quarto giorno >> siamo andati in cerca di Beer Garden, ovvero chioschi di salsicce e birra sparsi nei vari parchi di Praga, nel verde. In particolare ci siamo recati nel parco Letna, anch’esso in collina (qui si arriva per forza a piedi, salendo una salita piuttosto impegnativa ma, anche i meno allenati ce la possono fare, fidatevi!). Al centro di questo parco si trova un enorme metronomo che si muove e scandisce il tempo, proprio dove si trovava la statua di Stalin, poi abbattuta, si tratta di un simbolo del tempo che passa, della storia che avanza sempre. Ammirarlo proprio dal vivo, passandoci sotto, è un’esperienza strana, perchè è veramente enorme. Abbiamo esplorato tutto il parco, un’oasi meravigliosa di verde, Vale ha anche avvistato una lepre! La vista della città, da lassù, è meravigliosa. E poi, finalmente, ci siamo seduti alle panche a bere birra e a mangiare salsicce fatte alla brace.Dopo dieci minuti però, è venuto un grande acquazzone e siamo dovuti scappare via (La solita sfiga!).

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Metronomo, Parco Letna, Praga

Il quinto giorno >> siamo tornati in centro, esplorando Piazza Venceslao. Abbiamo fatto shopping di souvenir, ci siamo andati a prendere una birra lungo il fiume, abbiamo raggiunto una spiaggetta laterale al fiume dove c’erano numerosi cigni, ci siamo soffermati dinanzi al muro di John Lennon ad ascoltare un artista di strada che suonava “Imagine”… Una piacevole giornata ripercorrendo un pò di luoghi già visti, dedicata a allo shopping e al relax.

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Piazza Venceslao

Il sesto giorno>> siamo saliti sulla Collina di Petrin, questo è stato uno dei luoghi che ci sono piaciuti di più. Anzitutto il modo di salire la collina: una funicolare! E’ stato divertente prenderla e salire così fino in cima. Una volta sulla sommità, ci si rende subito conto di essere immersi nel verde e nella pace. C’è un planetario e c’è, subito a sinistra, un roseto meraviglioso: rose di tutti i colori, profumatissime. Spingendosi poi ai limiti del roseto e affacciandovi, noterete, in basso, una sorta di giardino segreto, curatissimo e molto romantico, per il quale vale la pena scendere e fare due passi in più.

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Roseto, Collina di Petrin, Praga

Andando invece verso destra, rispetto all’uscita della funicolare, ecco la vera attrazione della collina di Petrin: la riproduzione della Tourre Eiffel, detta Torre di Petrin, sulla quale si può anche salire per godersi il panorama. Noi abbiamo evitato di salire, ma ci siamo fermati a prendere una birra al chiosco che si trova sotto di essa (i soliti ubriaconi). Pochi passi più avanti, si trova invece il Labirinto degli Specchi, che ci ha incuriositi molto e dentro il quale, soprattutto dopo la birra a stomaco vuoto, ci siamo fatti molte risate, divertendoci a fotografarci deformati dagli specchi. Costa 90 corone a testa, ovvero circa 3,50 €, però non dura quasi niente, è veramente breve e forse, se non fossimo stati un pò brilli e allegri, non sarebbe stato neppure tanto divertente, quindi ve lo sconsigliamo.

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Torre di Petrin, Praga

Ciò che invece vorremmo consigliarvi è la Grotta Magica. Appena giunti sulla collina di Petrin noterete dei cartelli molto artigianali appesi ai pali o a qualche albero che vi indicheranno una misteriosa “Grotta Magica” a poca distanza… E noi non potevamo certo resistere al suo richiamo! Così, come Alice insegue il coniglio, noi abbiamo seguito i cartelli e siamo arrivati ad una casetta un pò strana, immersa nel verde, dinanzi alla quale una donna un pò hippie e stralunata ci invita ad entrare. Varcato l’ingresso, siamo entrati in un mondo parallelo meraviglioso e fantasy.  Un’esperienza strana, quasi surreale e soprattutto, inaspettata, non avevamo letto in nessuna guida di questa strana Grotta Magica e sinceramente, la consigliamo molto più del labirinto degli specchi. 

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La Grotta Magica, Praga

Uscendo dalla grotta, sempre sulla collina di Petrin, scendendo, ci siamo fermati a mangiare una zuppa a base di carne di cervo su una terrazza panoramica che offriva una vista mozzafiato della città, poi abbiamo ripreso la funicolare e siamo scesi.

Al pomeriggio, dato anche il cielo nuvoloso che non prometteva nulla di buono, abbiamo deciso di andare a farci una partita al minigolf, presso il Glow Golf, un minigolf al chiuso, in un ambiente buio con luci fluorescenti, qui abbiamo trascorso un paio d’ore piacevoli e divertenti.

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Vista dalla Collina di Petrin, Praga

Ottavo Giorno >> il giorno successivo ci siamo spostati all’AquaPalace Hotel, dove abbiamo trascorso gli ultimi due giorni della nostra vacanza, tra piscine, scivoli e centro benessere. Un complesso raffinato, e forse anche troppo pretenzioso, l’acquapark è grande e attrezzato, l’hotel ha delle camere splendide, di lusso. Ma forse, tornando indietro, ci tratterremmo una sola notte.

E così si conclude il nostro viaggio in quel di Praga. Una città molto affascinante che vi auguriamo di riuscire a visitare. Speriamo, per chi ha in programma una visita nel prossimo futuro, di avervi dato consigli e spunti utili, e per chi invece resta a casa, speriamo comunque di avervi fatto viaggiare un pò, almeno con la fantasia.

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3 thoughts on “Praga, Diario di Viaggio, Parte 2

  1. Tra le moltissime cose che sono riuscita a perdermi nelle mie tre – ripeto, TRE – volte a Praga c’è anche la Collina di Petrin. Incredibile. Sono proprio una sola.

    1. Vabbè, talvolta durante un viaggio si hanno priorità diverse, magari si evitano le mete troppo conosciute e troppo turistiche per preferirne altre. Chissà quanto avresti da aggiungere al nostro diario, no?! La prossima volta però, a Petrin! Se non altro per il viaggetto in funicolare, che è davvero divertente.

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