Una notte all’aeroporto di Londra Stansted

dormire all'aeroporto di londra stansted

Ultimamente ci è presa la mania di dormire in aeroporto. Cioè, non è che sia proprio una mania… Diciamo che ci è preso il coraggio! Il fatto è che si tratta di una pratica che fa risparmiare un sacco di soldini e, talvolta, quando si atterra molto tardi o quando si ha un volo al mattino presto, diventa quasi necessaria.

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Vogliamo dunque raccontarvi la nostra esperienza di una notte trascorsa all’aeroporto di Londra Stansted

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Siamo atterrati a Londra alle 23:30, ora locale, di una fredda serata di fine Novembre, e abbiamo dormito in aeroporto, o almeno, abbiamo cercato di farlo.

Dopo i controlli di rito dei documenti per entrare in UK, siamo arrivati nella grande sala del ritiro bagagli. Dopodichè, siamo usciti e ci siamo ritrovati nella enorme “hall” dell’aeroporto di Stansted. Immediatamente usciti dagli “arrivi”, noterete delle sedie, alla vostra sinistra, lì ci sono sia sedie con il divisorio poggia braccia (impossibile stendersi e dormire), ma anche alcune sedie senza il divisorio, il che apre scenari interessanti. Il problema sta invece nel riuscire a trovarle libere.

Procedendo invece verso destra, vi inoltrerete verso i vari banchi check in, che a noi sono sembrati una sorta di ostello a cielo aperto. C’erano già diversi viaggiatori stesi in vari angoli e anfratti, molti seduti per terra, intenti a leggere o a smanettare su tablet e pc, con le spalle appoggiate ai banchi del check in. Noi ci siamo uniti a loro, sedendoci per terra.

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Per quanto concerne la sicurezza, due guardie armate di mitra (o qualcosa del genere) continuavano a girare avanti e indietro per tutto l’aeroporto. Nessuno ci ha infastidito. Nessuno ci ha chiesto di andare via, nemmeno il personale dell’aeroporto.

Soltanto al mattino, intorno alle quattro, all’apertura di un banco check in, ci è stato chiesto di spostarci. Ma ci pare pure normale.

Noi avevamo il bus che ci avrebbe portato in città alle 5:30, così ci siamo alzati e ne abbiamo approfittato per fare colazione e darci una lavata. Molti bar e fast food erano aperti già alle 4. Abbiamo il dubbio che non abbiano mai chiuso in realtà, ma non ve ne possiamo dare la certezza, perchè abbiamo provato a dormicchiare, lì per terra, con scarsi risultati, a dire il vero.

Tutto sommato, infine, è un’esperienza che rifaremmo e che ci sentiamo di consigliare se siete persone che si adattano e che non vogliono spendere dei soldini per farsi 4 ore di sonno e poi andare via. Insomma, conviene. I disagi sicuramente ci sono, ma è fattibile, e così, su tre notti di permanenza a Londra, ne abbiamo pagate solo due.

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