Siviglia – Diario di Viaggio in Andalusia

Siviglia diario di viaggio in Andalusia

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Proseguiamo il nostro diario di viaggio on the road dell’ Andalusia con la splendida città di Siviglia.

Venerdi 1 Luglio

Questa volta, anzichè il solito autobus, facciamo un’eccezione e prendiamo un treno da Cordoba a Siviglia perchè il biglietto era all’incirca allo stesso costo di quello del bus, ma il viaggio in treno sarebbe stato più breve e comodo. In effetti, le ferrovie spagnole si rivelano efficienti, puntuali e pulite, e siamo molto soddisfatti. Anche in questo caso, i biglietti sono stati fatti in precedenza, dall’Italia, direttamente sul sito delle ferrovie nazionali Renfe.com

Ci impieghiamo meno di un’ora e mezza e alle 10:30 circa siamo alla Stazione di Sevilla Santa Justa.

Il check in al nostro hotel sarà soltanto alle ore 14:00, così, una volta giunti al centro della città, decidiamo di iniziare subito con la visita della Cattedrale e della Giralda.

Siviglia diario di viaggio in Andalusia
La Giralda e alcuni balconcini sivigliani

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La Cattedrale di Siviglia è enorme e finemente decorata e vi è, all’interno, il sepolcro di Cristoforo Colombo, segnalato da un enorme monumento. La Giralda è la torre campanaria della Cattedrale, un tempo minareto della moschea di Siviglia, alta 104 metri e composta da ben 34 rampe per arrivare sulla cima. Noi abbiamo voluto affrontare la scalata, da coraggiosi esploratori quali siamo, e già a metà del percorso la lingua era srotolata a terra. Abbiamo fatto due o tre soste lungo la salita, utili anche per ammirare il panorama dalle finestrelle sulle rampe, man mano che si sale, e alla fine ce l’abbiamo fatta. Sulla sommità si gode di un meraviglioso panorama sulla città.

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Il Sepolcro di Cristoforo Colombo, Cattedrale di Siviglia
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Vista dalla Torre Campanaria
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Giralda e Cattedrale

Siamo quindi andati a prendere possesso della camera presso il nostro hotel, in centro, veramente a pochi passi dalla Cattedrale, che merita una menzione speciale perchè molto caratteristico. L’Hostal Sierpes sorge in un’antica palazzina del XVII sec., tra le labirintiche stradine a metà tra la Cattedrale, il Barrio de Santa Cruz e Plaza Alfalfa, le camere sono abbastanza spartane, nulla di eccezionale, ma funzionali, pulite e con bagno in camera e aria condizionata. L’hotel sembra essere il riflesso dell’antico cuore che batte a Siviglia fatto di tradizione, cultura e bellezza: il suo patio interno, diviso su due piani, è uno dei patii più interessanti visti nella città. Assolutamente da vedere, anche se non vi si alloggia. Noi ci siamo rimasti tre notti in totale, e siamo super soddisfatti, anche il personale alla reception era molto gentile e i prezzi bassi e accessibili, nonostante ci si trovi in pieno centro (Leggi anche il nostro articolo completamente dedicato “Hostal Sierpes – Dove Dormire a Siviglia“).

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Caratteristico Patio Sivigliano, all’Hostal Sierpes

Giunge l’ora di uscire, dopo aver aspettato il passare delle ore più calde. Siviglia è stata la città andalusa più calda, tra quelle visitate. Durante la nostra permanenza il termometro sfiorava i quaranta gradi e nelle prime ore pomeridiane era impossibile mettere piede fuori.

Decidiamo di andare subito a vedere Piazza di Spagna e il parco di Maria Luisa. Non ci sono parole per descrivere la bellezza e la vastità di questo luogo, le foto parleranno per noi. Essa, a forma semicircolare, rappresenta l’abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie. I quattro ponti che la caratterizzano, simboleggiano i quattro antichi regni di Spagna e la panche, ornate dalle celebri mattonelle in ceramica andaluse, le azulejos, rappresentano le quarantotto province spagnole, posizionate in ordine alfabetico.

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Piazza di Spagna
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Piazza di Spagna
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Piazza di Spagna
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Piazza di Spagna
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Granita contro il caldo Sivigliano

In serata, andiamo a mangiare tapas in Plaza de Alfalfa, dove scopriamo un posticino fantastico, in apparenza  forse poco invitante, super spartano, con i tavolini e le sedie all’aperto, ma che si rivelerà il nostro posto preferito per la tapas a Siviglia, il Bar Manolo (Leggi anche il nostro articolo: “Cosa Sono le Tapas?).

Sabato 2 Luglio

La sera prima ci siamo dati un pò all’alcool, la mattina seguente ci svegliamo tardi, con molta calma, per nulla ansiosi di tornare tra le fauci del violento caldo sivigliano di Luglio. Usciamo soltanto nel pomeriggio, questa volta ci dirigiamo verso il fiume, percorriamo tutta Paseo de Cristòbal Colòn fino a giungere alla Torre del Oro, che ammiriamo dall’esterno, per poi dirigerci verso Plaza de Toros de la Maestranza, dove effettuiamo una visita guidata all’arena e al museo taurino. La visita si rivela interessante, scopriamo moltissime cose sulla tradizione della corrida di cui non avevamo proprio idea. Non andremmo mai e poi mai ad assistere ad uno spettacolo, sia chiaro, l’dea della sofferenza di un altro essere vivente per puro divertimento ci disgusta, ma questa usanza fa parte della tradizione e della cultura spagnola più antica, ed è stato bello saperne un pò di più.

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Plaza de Toros
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Museo Taurino, Plaza de Toros
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Arena della Corrida – Plaza de Toros de la Maestranza

Alle ore 19:00 ci aspettano a “El Patio Sevillano”, dove assistiamo ad uno spettacolo di Flamenco entusiasmante e coinvolgente, in pieno stile sivigliano (leggi il nostro articolo/recensione dello spettacolo).

Dopo lo show, torniamo dalle parti della Cattedrale e decidiamo che questa è la serata buona da trascorrere nel famoso Barrio de Santa Cruz, quartiere di Siviglia tra i più visitati della città, antica juderia, oggi centro della movida serale, pieno di ristoranti, bar, negozietti… Ci fermiamo a mangiare delle tapas raffinate e molto gustose da Patanchon&Patanchon.

Domenica 3 Luglio

Il nostro ultimo giorno in quel di Siviglia si apre con la visita mattutina ai Real Alcazares e ai loro bellissimi giardini. C’è chi sostiene che dopo aver visto l’Alhambra di Granada non valga la pena visitare anche questi antichi palazzi reali, noi non siamo d’accordo. I Palazzi Reali di Siviglia hanno un loro fascino indiscusso.

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Real Alcazar, Siviglia, Giardini
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Real Alcazar, Siviglia, Interni
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Real Alcazar, Siviglia, Giardini

Andiamo a pranzo ad assaggiare finalmente una bella Paella. In realtà, la paella non è affatto un piatto tipico andaluso, ma è un piatto di Valencia. Eravamo indecisi se cedere o meno alla tentazione, ma alla fine abbiamo ceduto, però lo abbiamo fatto per bene. Abbiamo infatti evitato tutti quei locali in centro, trappole per turisti, che esponevano fuori i cartelloni dei loro vari tipi di paella (ipotizziamo ordinatamente ammassate in buste surgelate, nel retrobottega, dato che questi cartelloni sono tutti uguali). Ci siamo invece documentati un pò sul web e abbiamo scovato un locale vicinissimo alla cattedrale ma non sulle strade principali, El Pimentòn, un pò nascosto, poco turistico, dove ci hanno servito una paella di mare e di terra freschissima e molto ricca, preparata in 40 minuti (il cameriere ci aveva avvertito che la preparazione sarebbe stata lunga – testimonianza anche del fatto che venisse fatta sul momento), e non proprio economica. Ma buona, buona, buona, buona. Consigliatissima.

Real Alcazar, Siviglia, Giardini
La nostra Paella!

Siamo quindi tornati in stanza per sfuggire alle ore più calde.

Siamo scesi di nuovo a cena, questa volta decisi a tapear come si deve, come fanno gli spagnoli, ovvero spostandosi di locale in locale e trascorrendo così una piacevole serata, una cana dopo l’altra, una tapa dopo l’altra… Esausti ed ubriachi (a Siviglia ci siamo proprio dati alla pazza gioia!), siamo rientrati in hotel per preparare di nuovo i bagagli, l’indomani ci sarebbe stato un nuovo bus da prendere, questa volta in direzione Malaga.

Real Alcazar, Siviglia, Giardini

Leggi anche il nostro articolo: “10 Cose Belle da Fare & da Vedere a Siviglia

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