Ronda – Diario di Viaggio in Andalusia

Ronda-diario-di-viaggio-andalusia

<< LEGGI LA PUNTATA PRECEDENTE DEL DIARIO DI VIAGGIO

Martedi 5 Luglio

Iniziamo subito dicendo che Ronda non è un luogo adatto a chi soffre di vertigini! E Vale ne soffre, non vi dico lo spasso! 😉

Ronda è una delle più antiche e belle cittadine andaluse, famosa soprattutto per il suo Puente Nuevo e i conseguenti scorci suggestivi e al cardiopalma che offre,

TRANSLATE:

oltre che per conservare la più antica Plaza de Toros (l’arena della corrida) di Spagna.

Per arrivare in questo paesino arroccato a strapiombo sulla sommità di una collina verdeggiante, da Malaga, che dista circa 100 km, dove soggiornavamo, abbiamo preso un autobus della compagnia Los Amarillos, prenotato precedentemente da casa, prima della partenza, on line. Siamo riusciti a fare andata e ritorno nella stessa giornata. L’autobus lascia alla Estacion de Autobuses di Ronda, dalla quale ci si può facilmente spostare a piedi fino in centro.

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia
Ronda, Estacion de Autobuses

Tra le prime cose che incontriamo sul nostro cammino, c’è la Iglesia de Nuestra Senora de la Merced, e, subito dopo, un parco verdeggiante, Alameda del Tajo. Attratti dall’ombra offerta dagli alberi, ci immergiamo nella sua frescura, fino a spingerci sempre più verso l’interno, ritrovandoci dinanzi ad uno spettacolo mozzafiato: la terrazza a strapiombo sulle valli circostanti. L’altezza è da capogiro, il panorama è meraviglioso.

Scopriamo subito che c’è proprio un percorso pedonale che costeggia lo strapiombo e che si snoda tra parchi e terrazze, tra pagode e ponti. Continuiamo dunque a percorrerlo, fino ad arrivare ad un altro piccolo parco e ad una pagoda che propone un balconcino sospeso nel vuoto su cui Vale si è rifiutata di salire, il Mirador de Ronda. Internamente, ci accorgiamo invece di essere proprio all’altezza della Plaza de Toros, dove troneggia una grande statua in bronzo dalle sembianze taurine e dove, proprio di fronte, si trova l’ufficio del turismo.

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia

Proseguiamo la nostra camminata sospesi sul nulla, fino a giungere alla classica cartolina di Ronda, quella che si vede in ogni dove: il Puente Nuevo e il suo scorcio suggestivo, sul El Tajo Canyon, con il canaletto che si fa strada tra le rocce e che brilla alla luce del sole. Dopo aver fatto numerose foto, attraversiamo il ponte (qui si potrebbe anche abbandonare la strada asfaltata della cittadina per scendere lungo la collina e arrivare ad ammirare il ponte avendolo di fronte – noi abbiamo evitato – perchè si sa che siamo pigroni e poi, soprattutto, c’erano un sole e un caldo assurdi).

Ci immergiamo quindi nella parte più antica e più interna della cittadina, percorrendo Calle Arminan. Ci fermiamo a pranzare a base di tapas – ormai immancabili ad ogni tappa andalusa – scopri qui il nostro articolo dedicato “cosa sono le tapas”.

Meraviglioso il quartiere di San Miguel con i suoi suggestivi Bagni Arabi. Un avviso ai naviganti: Ronda è un continuo di sali e scendi, anche piuttosto impegnativi se intrapresi sotto il sole cocente, armatevi dunque di pazienza, scarpe comode, cappellino e forza di volontà 😉

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia

Ci siamo infine spinti fino alla Chiesa de Santa Maria del Mayor, per poi tornare indietro e riprendere il bus per tornare a Malaga. Certamente, questa tappa del viaggio, ci ha fatto un pò rimpiangere di non essere in macchina perchè i paesaggi tutt’intorno e i panorami mozzafiato nei dintorni della cittadina, meritavano sicuramente una sosta in più che, in autobus, è stata impossibile (senza contare che, facendo andata e ritorno in giornata, non abbiamo avuto il tempo per visitare tutto ciò che avremmo voluto).
Ma stavolta è andata così.

Ronda è sicuramente uno dei Must di un viaggio in Andalusia, una tappa che non si può trascurare, vi riporterà alle radici più antiche di questi luoghi e vi farà venire brividi di avventura e di piacere affacciandovi sugli strapiombi, ammirando la bellezza estrema dei paesaggi circostanti.

ronda-diario-di-viaggio-in-andalusia

CONTINUA A LEGGERE IL DIARIO DI VIAGGIO >>

Se questo articolo ti è piaciuto, lascia un commento e ci farai felici!
Se “MiStoViaggiandoAddosso” ti entusiasma, seguici su Facebook, Twitter e Instagram!
Se pensi che questo articolo possa essere utile ai tuoi amici, condividilo sui social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *